Alexander Lowen, The
Spirituality of the body, bioenergetic for grace
and Harmony. MacMillan,
Publishing Company, New York, 1990.
Concetto bioenergetico di contatto. Quando un organismo entra in contatto
con un altro organismo avvia un processo bioenergetico. Come per le onde
sonore di un diapason, le onde di eccitazione di un corpo mandano le loro
vibrazioni nello spazio circostante e possono far vibrare altri corpi.
L'abilità delle madri di sentire ciò che succede ai loro bambini dipende da
questo tipo di connessione tra loro. Con il contatto e attraverso la
pulsazione bioenergetica autoespressiva la madre
"sa" di cosa ha bisogno il bambino.
Ola Raknes,
Wilhelm Reich e l'Orgonomia, Ed. Astrolabio 1972, pagg. 113-128, articolo sul
"concetto orgonico di salute". La libera pulsazione bioenergetica
autoespressiva è il prerequisito della salute
psichica e fisica. Concetto di energia.
Wilhelm Reich nell'articolo
Paura di cadere in un lattante di tre settimane, in Bambini del futuro, SugarCo, Carnago (Varese),1987.
Gli effetti del trattamento freddo e insensibile sul neonato costituiscono
un danno postnatale immediato all'autoregolamento biologico dell'organismo
e predispongono la base per future "biopatie" (malattie psichiche
e psicosomatiche).
AA.VV., Neonatal Intensive Care Infant Stress. Perinatal approaches
to cause, effetc, solutiones.
Cradle Care Institute, Dallas,
Texas. 1990.
Dalle ricerche di Ruth Rice negli Anni Settanta, e attraverso la InfantSensomotorStimulationTechnique da lei
stessa elaborata, è risultato che in un gruppo di neonati massaggiati
regolarmente dalle mamme, lo sviluppo neurologico e il funzionamento
mentale sono significativamente migliori, dopo un periodo di quattro mesi,
rispetto a un gruppo di controllo di neonati non massaggiati.
Ruth Rice, Neurophysiological Developmental in Premature Intants Following Stimulation, in Developmental Psycology, 1977, vol. 13, Nr. 1 pagg.
69-76.
FederikLeboyer, Shantala.
L'arte del massaggio indiano per far crescere felici i bambini. Bompiani,
1976.
Eva Reich, prefazione in Amelie Auckett, Massaggio per i vostri bambini, Red Edizioni, 1987.
Vi è una legge della natura per cui il bambino è legato alla madre, e
viceversa, fisicamente ed energeticamente nel periodo postnatale. Stando
vicini, pelle contro pelle, questa legge si realizza. La vita di una
persona ha le fondamenta nella nascita. Chi, fin dall'inizio, è spesso in
contatto fisico con gli altri, avrà, come una piantina ben curata, più
possibilità di svilupparsi e di crescere. Separare il bambino dalla madre
dopo il parto è un crimine contro l'umanità, perché in questo modo si
spezza il contatto fra i campi energetici che circondano questi due
organismi e si interferisce con lo sviluppo o il mantenimento del vincolo
che sostiene la vita del bambino.
Wilhelm Reich, Bambini del
futuro, Op.cit.
Il periodo che va dalla formazione dell'embrione fino alla fine del primo
anno di vita in orgon-biofisica è considerato il
periodo critico in cui viene stabilita la "costituzione del
funzionamento orgonico". Questa costituzione, misurata in termini di orgonicità (quantità di energia) e la capacità pulsatoria dei tessuti, determinano il grado
dell'attività plasmatica degli impulsi nell'organismo (…) Questo lasso di
tempo è decisivo per il successivo buon funzionamento bioenergetico. Il
periodo tra i tre e i cinque anni è considerato il periodo critico per lo
sviluppo psichico. Ma lo sviluppo psichico è profondamente influenzato
dallo sviluppo del precedente periodo biofisico. Questo spiega il
preoccupante fatto che, dopo il trattamento (psicoanalitico), quando tutti
i meccanismi patologici sono stati elaborati, resta sempre una sottostante
disperazione, un silenzio nell'organismo, un'irritabilità, in breve, ciò
che la psichiatria classica chiama "innata disposizione".
(Articolo non datato, presumibilmente del 1947).
Klaus H. Marshall e John H. Kennel, in MaternalInfantbonding, Ed. The C.V. Mosby Company, Saint Louis, 1976.
Gli autori rilevano in questo libro l'esistenza di un periodo sensibile
durante i primi minuti e ore di vita di un neonato, durante i quali è
necessario per un suo sviluppo ottimale che madre e padre abbiano un
contatto più stretto con il loro neonato.
Stephen Johnson, La trasformazione del carattere, Astrolabio, 1986.
Il "modello carenziale" di Johnson è perfettamente conciliabile
con quanto affermato da Reich, anzi si completa. Tale modello è stato
approfondito dalle più recenti correnti psicoanalitiche delle relazioni
oggettuali, della psicologia dell'Io e della psicologia del Sé (Horner, Blank, Bowlby, Winnicott, Jacobsen, Kohut).
Luciano Marchino, Formazione e
dissoluzione dell'armatura caratteriale, in Cyber n. 36, 1992, pag. 16.
Sul disturbo del rapporto neonato-ambiente, vedi il concetto di
"inibizione all'azione" di Henry Laborit,
in NitamoMontecucco,
La malattia come errata informazione, Cyber n. 9, 1993, pag. 10.
Un animale che si trova in una situazione di sofferenza fugge o attacca. Se
la fuga o l'attacco non sono possibili, l'animale si rinchiude in sé e si
contrae muscolarmente. Quel meccanismo di attacco e fuga è identico anche
nell'essere umano e nel bambino piccolo: quando il piccolo si sente negare
l'amore o un altro bisogno fondamentale, lotta per averlo soddisfatto, cioè
piange; se il pianto non viene ascoltato sistematicamente, o viene punito,
il piccolo inibisce la propria energia vitale e si chiude in se stesso per
non sentire il dolore dell'abbandono. L'inibizione consiste nella
formazione di tensioni croniche nei muscoli del corpo che corrispondono ad
un blocco di percezione e di espressione di determinate emozioni e
pensieri.
L'inibizione all'azione (nel neonato e nel bambino) si manifesterà più tardi,
soprattutto nell'età della pubertà, come inibizione delle complesse e
delicate attività sessuali. Le informazioni culturali ricevute e
memorizzate nel cervello andranno a inibire il sistema limbico, cioè il
sistema emozionale e istintivo, che regola la sessualità.
Michel Odent
in Ecologia della nascita, Red Edizioni, 1989
Benché non ancora completi, i risultati di molti importanti studi mostrano
una correlazione tra gli eventi della vita fetale, del parto e
dell'infanzia e alcune malattie dell'età adulta (…). E' proprio nella prima
fase della vita, quando si mette a punto nel cervello l'"ormonostato", che regola il livello ormonale del
nostro corpo, che queste situazioni comportamentali (trattamenti
insensibili del neonato) sono più suscettibili di originare
patologie".
W. Reich, La funzione
dell'orgasmo, SugarCo Edizioni, 1969. La prima
edizione in tedesco uscì nel 1947.
Jean Liedloff, The continuum concept, Alfred A. Kropf Ed., New York,
1977. Le risposte "giuste", secondo
l'autrice, sono risposte che vengono da quella parte di noi, infinitamente
raffinata ed evoluta, che chiamiamo "istinto". In un
"continuum" di esperienze, formatesi filogeneticamente, il
bambino desidera e "si aspetta", vigorosamente, che i propri
bisogni siano soddisfatti. A questo corrisponde un "continuum" di
risposte bio-logiche, istintive della madre.
Quando arriva la risposta "giusta" della madre, che corrisponde
alle aspettative del "continuum" del bambino, è come se si
accendesse un lampo d'intuito: "così è", "così è
giusto".
Daniel Stern, Le prime relazioni
sociali: il bambino e la madre. Sovera
Multimedia, 1979.
W. Reich, Il processo di corazzamento in un neonato, in I bambini del futuro,
Op.cit.
Marshall H. Klaus e John H. Kennell, Maternal Infant Bonding, Ed. The C.V.Mosby Company, 1976.
Il concetto di Psicoperistalsi di GerdaBoyesen, fondatrice della Psicologia biodinamica e
allieva di Ola Raknes, in Entrepsyche e soma, Ed Payot,
Paris 1985.
Il massaggio come processo analitico e psicodinamico: "Ho scoperto che
l'inconscio si può influenzare con il massaggio, dal momento che ho
scoperto che l'organismo umano ha la capacità di rimuovere sentimenti e
conflitti attraverso le contrazioni croniche muscolari e del diaframma. Il
corpo incapsula i sentimenti contraendo i muscoli e mantenendo una
contrazione muscolare cronica. Il flusso dell'energia, per esempio in casi
di paura cronica, stagna incapsulata nei cosiddetti patterns
della repressione (e la persona non sente più la paura ma ha un blocco
muscolare). Un metodo ingegnoso per neutralizzare i conflitti: l'energia
emotiva viene sotterrata profondamente nel corpo. I patterns
della repressione sono:
- tendenza ad aumentare l'inspirazione e a diminuire l'espirazione;
- leggero disturbo del tono muscolare;
- leggero cambiamento della postura del corpo;
- leggera tensione nel diaframma.
Con il massaggio si scioglie la contrazione muscolare, l'energia si
scioglie dall'incapsulamento e fluisce di nuovo. Il ripristino del flusso
di energia migliora lo stato fisico e psichico della persona senza
aberrazioni emotive attraverso il meccanismo della psicoperistalsi,
che elabora e 'digerisce' la nevrosi, il conflitto emozionale e i
sentimenti repressi".
C.C.Pert, M.R.Ruff, R.J.Weber, M. Herkenham, A psychosomatic
network. Journal of Immunology, 1983.
Candace Pert, Neuropeptidi, in Cyber n. 8, febbraio, 1989. Da quando sono state rese note le ricerche
in neurobiologia di CandacePert
sui neuropeptidi (endorfine), si può comprendere
meglio come la psicoperistalsi possa
"digerire" le emozioni. La ricercatrice ha scoperto che i neuropeptidi non vengono solo prodotti e rilasciati dal
sistema limbico dell'encefalo che regola le emozioni, ma anche dai globuli
bianchi del sangue. Anche il sangue quindi, come fosse un "cervello
emotivo" guiderebbe il flusso delle emozioni.
Ashley Montagu, Il Tatto, Garzanti, 1975
Ristampato col titolo Il linguaggio della pelle, Garzanti, 1989.
La pelle è l'organo sensoriale più esteso e ricettivo del corpo. Tutto il
mondo delle sensazioni, da questa originato, viene rielaborato dalla mente
e le sensazioni diventano percezioni, emozioni e sentimenti. La pelle
protegge, contiene, limita e contemporaneamente permette il contatto con
gli altri, accoglie un'infinità di stimoli e risponde. Sin dalla nascita la
pelle è l'organo che filtra il mondo esterno. Per questa ragione questo
organo delicato di senso ha un'importanza fondamentale sin dalla nascita.
La psicologia infantile colloca lo sviluppo della mente e del pensiero già
nel primo anno di vita e la pelle è l'organo di questo sviluppo.
W. Reich, L'assassinio di
Cristo, SugarCo Edizioni, Milano, 1972. La prima
edizione in tedesco è del 1953.
L'"assassinio di Cristo" è la sistematica distruzione della
libera pulsione energetica in ogni bambino da parte degli adulti.
Margareth Mahlere, Die Psychische Geburt des Menschen. Symbiose und Individuation,
Frankfurt, 1980.
Le sensazioni che il bambino sente all'interno del proprio corpo formano il
nucleo del Sé. Attorno a questo nucleo si organizzerà il senso
dell'identità.
Con la duplice funzione di contenitore e di organo di rappresentazione di
sé, la pelle diventa qualcosa di estremamente importante nello sviluppo
mentale del bambino. Riflette infatti due operazioni fondamentali che il
bambino deve a poco a poco fare per sviluppare il senso del Sé come persona
autonoma. La prima è uscire dal magma confuso di percezioni indistinte,
tipiche dei primi mesi di vita e della fusione con la madre prendendo
coscienza della propria separatezza. L'altra operazione mentale è la
capacità di acquisire un'immagine di sé, del proprio schema corporeo, come
unità ben limitata nei suoi confini.
Adriano Giannotti, professore di neuropsichiatria infantile all'Università
di Roma, intervistato da Anna Maria Battistin per
la rivista Insieme, 1991.
Candace Perth, Molecole di emozioni, Red
Edizioni, Como, 2000. Per quale motivo sentiamo ciò che
sentiamo? In che modo i pensieri influiscono sulla nostra salute? Il corpo
e la mente sono separati fra loro oppure funzionano in sintonia? Accertando
l'esistenza delle basi biomolecolari delle nostre emozioni e illustrando
queste nuove scoperte in stile chiaro e accessibile, CandacePert ci consente di comprendere noi stessi, le
nostre sensazioni e i complessi rapporti tra corpo e mente.